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Obblighi contabili PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Settembre 2010 10:47

I proventi di attività commerciali (che fino al 31 dicembre 1999, erano annotati nella distinta o dichiarazione di incasso rilasciata dalla SIAE) dal 1° gennaio 2000 sono annotati:
• su Prospetto Riepilogativo (DM 11.2.97) preventivamente vidimato
• mensilmente (una volta al mese)
• con una sola registrazione cumulativa (importo unico per tutti gli incassiù del mese)
• entro il 15 del mese successivo (gli incassi di gennaio si registrano entro il 15 di febbraio).
• Sullo stesso prospetto vanno annotati i proventi non costituenti reddito (ad esempio la raccolta pubblica di fondi di cui al

Decreto Legislativo 460 del 1997) e le plusvalenze patrimoniali (che si realizzano con la cessione di un bene ammortizzato).
Determinazione e versamento dell'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)
L'imposta dovuta è versata previa deduzione del 50%, a titolo di detrazione forfetaria dell'IVA pagata per gli acquisti (Fino al 31.12.1999 la deduzione era di due terzi).
Sulle sponsorizzazione detrazione forfetaria di 1/10, (si versano 9/10 di IVA), e sui diritti di ripresa radio televisiva detrazione è di 1/3, (due terzi si versano).
La liquidazione periodica è riportata sul Prospetto riepilogativo e l’Iva si versa in banca utilizzando il modello unico F24

Determinazione del reddito imponibile ai fini dell’IRPEG
(Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche).


I Redditi si dichiarano con mod. UNICO - Quadro RG - Reddito di imprese in regimi forfetari.
All'ammontare dei proventi conseguiti nell'esercizio di attività commerciali, annotati nel Prospetto Riepilogativo, si applica il coefficiente forfetario di redditività del 3 % (fino al 18 maggio 1999 il coefficiente era del 6%) e si aggiungono le plusvalenze patrimoniali.

Le imposte dirette sono calcolate sul 3% degli introiti lordi senza considerare costi e uscite. Esempi:

Incasso lordo [RG2] Detrazione forfetaria 97% [RG23] Redditività 3% [RG25] IRPEG 37% da versare  
L. 10.000.000 L. 9.700.000 L. 300.000 L. 111.000  
L. 20.000.000
L. 19.400.000 L. 600.000
L. 222.000  
L. 30.000.000
L. 29.100.000 L. 900.000 L. 333.000  
L. 40.000.000
L. 38.800.000
L. 1.200.000 L. 444.000  
L. 50.000.000
L. 48.500.000 L. 1.500.000 L. 555.000  


Oltre al saldo, se dovuti, si versano gli acconti d’imposta (98% dell’importo versato per l’anno precedente, diviso in due rate: 1a rata 40%, 2a rata 60°) come da tabella.

  • Presentazione della Dichiarazione Redditi: Entro il mese di Novembre
  • Saldo delle imposte dovute per l’anno precedente: Prima rata 40% su imposte dovute per l’anno in corso (Si versa solo se superiore a 200.000)
  • Seconda rata 60% su imposte dovute per l’anno in corso.Oppure 100% se non sia scattato l’obbligo della prima rata. Non si versa se inferiore a 40.000

 

Determinazione del reddito imponibile ai fini dell’IRAP
(Imposta Regionale sulle Attività Produttive)



Valgono anche ai fini dell’Irap le regole di esclusione dall’ambito commerciale stabilite per l’Irpeg, quali le attività svolte dalle associazioni di promozione sociale nei confronti dei soci, esercitata in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti dei tesserati di cui all’articolo 111, commi 3, e 4-bis del DPR 917 del 1986.
I soggetti che svolgono attività commerciale in regime forfetario 398 utilizzano la Sezione III del Quadro IQ del Modello Unico. La base imponibile è determinata aumentando e diminuendo il reddito calcolato forfetariamente degli elementi positivi e negativi elencati nella tabella che segue (art. 10, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 137/1998):

Componenti positivi ai fini Irap:

• Retribuzione dei dipendenti [IQ 25]
• Compensi a collaboratori coordinati e continuativi
• Compensi a lavoratori autonomi occasionali
• Erogazioni liberali, indennità e rimborsi spese forfetarie non documentati
• Interessi passivi [IQ 26]

Componenti negativi ai fini Irap:

• Contributi INAIL [IQ 27]
• Spese apprendisti [IQ 27]
• 70% spese formaz.lavoro [IQ 27]

La dichiarazione ai fini IRAP non deve essere presentata dagli enti che svolgono esclusivamente attività non commerciale e non si siano avvalsi dell’aiuto retribuito di collaboratori e dipendenti (Circolare Ministero delle Finanze 141/E del 4 giugno 1998). Il Circolo che abbia erogato indennità e rimborsi spese forfetari non documentati ha l’onere della dichiarazione e del versamento Irap. (Cfr Guida pratica ANSPI del 1997, capitolo “Rimborsi spese e pagamenti”) PLUSVALENZE

(C.M. n. 1/11/151, 11/2/1992) Per il calcolo delle plusvalenze (art. 54 del TUIR), si deve annotare separatamente nel Prospetto Riepilogativo la formazione analitica delle medesime indicando i beni ceduti e riportandovi gli estremi dei documenti di acquisto e di cessione degli stessi beni. Si dichiarano ai righi [RG6] e [IQ12]. (Trattasi di eventualità insolita e molto rara nei Circoli ANSPI, ma non improbabile. Produce plusvalenza, per esempio, la vendita di un pulmino, di una attrezzatura del bar, di un tavolo da bigliardo, di un impianto per la diffusione musicale, acquistati a nome del Circolo ANSPI e allo stesso intestati. Ovviamente è indispensabile il possesso di regolari documenti di acquisto e di vendita)

 

5 x 1000




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